Chi siamo
Chi parla qui?
Nessuno. Tutti.
Palmiro F. Bardo è un nome senza volto. Una firma apposta su testi che non appartengono a nessuno — o piuttosto che appartengono a chiunque li legga, li copi, li trasformi.
Nessuna biografia. Nessuna foto. Nessun CV. Nessun social network. Nessuna conferenza TED. Nessuna newsletter ottimizzata.
Un fantasma politico nello spazio digitale.
Cosa si pubblica qui
Poesie strappate all’insonnia. Critiche di film che bruciano dietro lo schermo. Frammenti politici che rifiutano la sintesi. Collage visivi fabbricati con i detriti dello spettacolo. Zine scaricabili liberamente.
Niente di tutto ciò è un prodotto. Niente di tutto ciò è un servizio. È un atto di pubblicazione — nel senso antico del termine: rendere pubblico ciò che non doveva restare privato.
Anonimato
L’anonimato non è una posa. È un’igiene. In un mondo in cui ogni parola pubblicata diventa un asset personale, un contenuto monetizzabile, un segnale di marca, l’anonimato è l’ultimo gesto d’insubordinazione.
Ciò che conta non sono gli autori. Sono i testi.
Influenze
Dada berlinese. Fotomontaggio politico. Surrealismo. Situazionismo. Poesia concreta. Cinema d’autore. Volantini clandestini. Fotocopie notturne. Zine punk. Artefatti digitali. Tutto ciò che rifiuta di diventare un marchio.
Contatto
Per qualsiasi corrispondenza: consultare la pagina di contatto.