I muri parlano ancora
I muri parlano ancora quando le bocche si chiudono.
Sotto la vernice fresca, sotto l’intonaco dei restauri, ci sono frasi che aspettano.
Non chiedono di essere lette. Esigono di essere ascoltate.
La città dorme nel proprio rumore. I neon dicono comprate e i muri rispondono bruciate.
Nessuno ascolta i muri. Nessuno ascolta i morti. Nessuno ascolta ciò che non rende nulla.
Ma un giorno, l’intonaco cade. La vernice si scrosta. E la frase ritorna, intatta, rossa, furiosa:
Eravamo qui prima di voi. Saremo qui dopo.